KURT COBAIN: ABOUT A SON di A.J. Schnack
Nicola Altieri
Cinema e Rock, strade incrociatesi spesso, non sempre però il percorso è risultato facilmente agibile o realmente interessante. Il cinema ha bisogno di raccontare storie, farlo per immagini, e la musica deve accompagnare, colorare, tratteggiare. Ma laddove la musica è tutto, è il fulcro, tutto ciò ha senso? Questione complessa, fatto sta che molti sono i casi di biopic su band di culto o singole rockstar che si riducono a ripercorrere vicende di ascesa, successo sfavillante e caduta fragorosa. Si raccontano spesso gli uomini e la loro fragilità più che la musica, bene che va si descrive il dolore o la passione da cui essa scaturisce. Racconti di vicende riportate, amplificate o perfino dedotte, accendendo il riflettore su cose, oscurandone altre a fini narrativi. Difficile e arduo saper rendere al cinema l’impeto di una musica capace di arrivare a cambiare e modellare la vita di milioni di persone e ancora più difficile rendere lo stato d’animo di chi quella musica l’ha creata. Difficile farlo con il cinema classicamente inteso e poco interessante farlo con il documentario dal taglio televisivo, semplice cronistoria ricca di didascalismo. Far ascoltare però la diretta voce dell’artista, quasi rapita da conversazioni private, chiacchierate a ruota libera, sfoghi telefonici, cambia tutto e spariglia le carte. Soprattutto se a parlare è Kurt Cobain, con i suoi tremiti, i suoi dolori fisici, la sua timidezza e asocialità mai risolte e la sua straordinaria dolcezza rievocativa. Il documentarista AJ Schnackprende i nastri utilizzati dal giornalista Micael Azerrad per il bel libro Come As You Are: The Story of Nirvana e ci cuce intorno immagini di un’America di provincia e di americani qualunque, scorrono attimi placidi di routine quotidiana e poesia visiva, grafismi e illustrazioni che si sovrappongono a disegnare i deliri e gli incubi, un taglio fotografico che mira a restituire sensazioni e umori legati alle parole e alle rievocazioni di Cobain. Il tutto con accompagnamento musicale che è altro da quello concepito dal ragazzo originario di Aberdeen, perché la musica viene raccontata non nel suo essere ma nel suo divenire, una musica che non ha bisogno di esser ricordata, semmai di essere accompagnata da altre che ne hanno permesso l’essere. Kurt Cobain: About a Son è un tentativo riuscito di ricordare una storia più che di raccontarla, una storia che è quella comune di tanti ragazzi americani che non avranno mai i riflettori accesi sulle loro esistenze. AJ Schnack sceglie di annullare ogni tono epico, cancellare qualsiasi tentazione di grandeur narrativa e visiva. Descrivere la capacità di rivoluzionare e cambiare la vita di milioni di persone con la stessa placida e sofferta routine con cui Kurt Cobain compose i suoi capolavori. Kurt Cobain: About A Son è un piccolo gioiello, da vedere oggi più che mai.