JR

Francesca Garofano


Ho di sicuro letto per la prima volta il nome JR su un numero di Internazionale, sarà stato un portfolio. Lo ricordo perché istantaneamente invidiai tutti i parigini o chi si trovasse a Parigi in quel momento e potesse vedere le opere di questo artista, ovvero fotografie giganti incollate ovunque sui ponti, sui muri, etc. Lo ritrovo vincitore del TED Prize 2011 e ne sono felice. L’arte fuori dalle gallerie e dai musei, nelle strade, aperta realmente e letteralmente alla gente, che ne diventa parte integrante (non solo in fase di creazione, ma anche di “installazione”), è forse la sfida che più apprezzo in tempi di interrogativi come quelli sollevati da Exit Through The Gift Shop di Banksy.

JR lavora in situazioni e in contesti di cui noi abbiamo idea ed immagine solo tramite i mass media: puntuali o errate che siano, le guardiamo sempre attraverso una lente decisa per tutti da terzi. Indipendentemente dal premio ricevuto e dalla notorietà dell’artista francese, fatto indiscusso è che la sua arte giace nei posti in cui viene creata, resta lì, sui tetti delle case, sui treni in movimento, sui muri e sulle scalinate, sui ponti collassati. Resta lì alla mercé del tempo atmosferico in primis, poi dei giochi di potere dei capi, e infine di tutte le persone comuni, quelle che non ne hanno preso parte e quelle che vi si possono invece riconoscere.  Se anche l’obiettivo fosse far scaturire tre semplici domande “cos’è, perché e chi l’ha fatto?”, per me potrebbe dirsi ampiamente realizzato. Ma sono sicura che vi porrete tanti altri e alti quesiti.

Se volete ascoltare il discorso tenuto durante la premiazione, che è molto interessante e vengono mostrati anche altri suoi lavori (tra cui uno in Italia), lo trovate qui.  Invece il progetto Inside Out è descritto qui, aperto ovviamente a tutti.

JR website: http://www.jr-art.net/

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