ANDREYA TRIANA – Lost Where I Belong

Nicola Altieri

Nell’anno in cui festeggia il suo ventennale di luminosa attività l’etichetta Ninja Tune pubblica l’esordio della soul singer Andreya Triana, già apprezzata sull’acclamanto Black Sands di Bonobo. Simon Green, mente del progetto Bonobo, si posiziona in cabina di regia e lascia il segno, confezionando un suono che sterza decisamente verso territori più acustici, superando di slancio il manierismo downtempo e l’impronta dance protagonisti in Black Sands. Chitarre pizzicate ora con accenti cantautoriali, ora ombrosamente funky, ora fumosamente jazzy, accompagnono una voce calda e delicata, dal tono sommessamente malinconico e mai sopra le righe, galleggiante tra echi bristoliani e languide e notturne atmosfere da bossa nova metropolitana o intimamente persa in meditazioni cameristiche. Un disco che come accadde con il post modernariato soul dell’ esordio di Stephanie Mckay ristabilisce nuovamente le coordinate per un nu soul orgogliosamente e realmente “nu”, tracciando rotta verso il Regno Unito.

 

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